Dopo qualche giorno di vacanza ritorna il report settimanale ma… In quindici giorni cosa è cambiato rispetto ai commenti con cui ci eravamo lasciati? Quasi nulla, i prezzi sono rimasti dentro quel “laterale estivo” ipotizzato il 10 giugno. Una sola cosa significativa è successa: il crollo del prezzo del petrolio, che potrebbe essere quel market mover capace di imprimere una svolta anche ai mercati azionari.

Guardiamo nel dettaglio la situazione.

FTSEMIB (In copertina)Due settimane fa avevamo scritto: “Tutto dipende dalla resistenza a 21700 che è ancora lì, tosta, granitica. Chi vincerà lo scontro? Io mi aspetterei un laterale estivo, ma la rottura (eventuale) di 21700 rafforzerebbe il trend rialzista. Giudizio sempre BULLISH”. Siamo più o meno sugli stessi livelli, solo una manciata di punti più in basso e comunque sempre tra supporto a 20400 e resistenza a 21700. Noia quasi mortale per ora, ma credo che uno dei due livelli mollerà entro metà luglio.

DAX30: Anche nel caso del mercato tedesco congestione è la parola d’ordine. Avevamo scritto di fare attenzione alle trappole per tori e per ora ogni sbavatura dei massimi la è stata. Il trend weekly è BULLISH ma laterale di breve. Finché non avremo la rottura della congestione meglio rimanere abbottonati.

S&P500: Situazione in fotocopia del Dax anche per l’S&P500 che scambia in range sempre più strettie questo di solito è anticipatore di un movimento bello corposo, quindi attenzione, antenne bene diritte nonostante il trend primario sia senza dubbio saldamente BULLISH.

IBEX: Tutto invariato rispetto al 10 giugno dove avevamo scritto:L’Ibex è in trading range e solo una chiusura sopra 11000 aprirebbe le porte per un target a 11500. Prudenza. Come supporto monitorare 10500“.

BTP e BUND: il Bund ed il BTP continuano nel loro recupero. Il Bund sembrerebbe arrivato (salvo rottura resistenze) mentre qualche spazio di salita ulteriore dovrebbe esserci sul BTP.

GOLD: Il 10 giugno avevamo scritto: “il target a 1300 dollari è stato praticamente raggiunto questa settimana per poi stornare di nuovo verso il supporto a 1262 che se cedesse ci darebbe un target ribassista a 1225“. Più o meno è andata così, il target non è stato colpito ma ci siamo arrivati vicino: si è verificato un debole key reversal quindi le probabilità sono a favore di un rimbalzo.

CRUDE OIL: eccoci al mercato che ha smosso le acque. Il petrolio rompe i supporti, uno dopo l’altro, e va a trovare il target a 43 dollari, che più volte ha tenuto in close weekly, quindi attenzione: rimbalzo ora o mai più. 

EURO DOLLAROAnche l’Euro dollaro non ha fatto nessun movimento interessante, si è mantenuto sopra al supporto a 1,1160 per la quinta settimana consecutiva. L’ipotesi di vederlo salire ancora verrà smentita solo da un close inferiore a detto livello.

DISCLAIMER: I risultati passati non costituiscono alcuna garanzia di ottenerne di simili in futuro. Chi investe o esercita un’attività speculativa lo fa sotto la propria responsabilità, conscio dei rischi intrinsechi e delle perdite che una tale operatività può generare.