marketwatch-2,14% il Ftsemib, -0,58% il Dax, +2,58% il Nasdaq. Basterebbe questo a confermare quanto abbiamo scritto nel report della scorsa settimana che esordiva così: “Dopo una pausa pasquale torniamo a scrivere il nostro consueto report settimanale. RESISTENZA è la parola d’ordine. I mercati azionari si sono arrestati più o meno tutti su delle resistenze abbastanza evidenti e hanno dato segni di affaticamento, più di quanto mi aspettassi nella settimana di Pasqua”. Come oramai capita troppo spesso si allaga lo spread tra Usa ed Europa, le parole della Yellen hanno dato nuova vita ai rialzisti e credo ci siano pochi dubbi che tra Usa ed Europa sia preferibile sovrapesare i primi, anche se a riequilibrare il tutto ci sta l’andamento dell’euro-dollaro che approccia resistenze cruciali..

FTSEMIB

FTSEMIB

FTSEMIBBrutto, brutto, brutto…. La scorsa settimana abbiamo scritto: “Il cedimento di 17670 in chiusura aprirebbe scenari ribassisti”, ne consegue che l’opinione è abbastanza negativa, stiamo ricalcando l’andamento del 2008. Io spero nel rimbalzo verso 17900 per consentire ai più che sono long di uscire con meno danni possibili. Un rimbalzo dei bancari ci starebbe ma sarei molto molto sorpreso di un toro estivo. Manterrei una prospettiva di breve e il giudizio rimane BEARISH su orizzonte weekly.

dax

Dax

DAX30: Da 3 settimana 10120, la resistenza che abbiamo poltatto sul grafico, si fa sentire e respinge le ambizioni dei rialzisti. Il Dax regge comunque sempre meglio al ribasso rispetto al Ftsemib. Il giudizio di breve è immutato a NEUTRAL sul daily. Al ribasso è da monitorare la soglia dei 9290 punti, sotto alla quale non ci sarebbero molti dubbi su un ritorno dell’orso in pianta stabile.

S&P

S&P

S&P500 Continuiamo ad evidenziare la forza degli USA. La scorsa settimana eravamo scettici che potesse saltare la resistenza a 2040 ma ci ha pensato la Yellen. Sul weekly siamo sempre all’interno di un bel lateralone con massimi descrescenti ma manca poco per spezzare la sequenza. Ad un toro stabile credo poco ma a livello di forza relativa che convengano i mercati americani rispetto a quelli europei ci sono pochi dubbi per ora.

BTP e BUND: Giudizio BULLISH che confermiamo ancora su entrambi i sottostanti.

CRUDE OIL: Idem come sopra. Incolliamo dalla scorsa settimana: “Per il petrolio potremmo replicare il commento dei mercati azionari. Solo abbattendo la resistenza a 42,55 dollari rilanceremmo il toro nel breve, invece ci riportiamo a NEUTRAL anche sul daily”.

EURO DOLLARO: giudizio invariato a NEUTRAL ma qualcosa di nuovo potrebbe accadere, tutto è legato alla resistenza bene evidenziata da mesi nel grafico. Wait and see.

GOLD: Due settimane fa avevamo sottolineato la pausa nell’ascesa del Gold, che è proseguita. Ora è il momento della verità, se consoliderà sopra 1200 dollari in seguito ci attenderà una ripartenza verso nuovi massimi, un cedimento del supporto metterebbe in crisi questo scenario.

Grafici: Visualtrader, Marketwatch Fida

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