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Report 11 Febbraio 2018

Partiamo subito con un dato: quello che è accaduto questa settimana non ha precedenti in almeno 25 anni di borsa. Dal 1993 ad oggi non ci sono precedenti di una escursione negativa di questo tipo in un trend rialzista. Ci fu una giornata analoga nell’ottobre del 2008, con perdite che arrivano a superare il 18% settimanali ma eravamo già in trend ribassista, tutti gli indicatori erano orientati al ribasso e quindi era stato più difficile essere colti di sorpresa.

Guardiamo nel dettaglio la situazione delle principali piazze finanziarie:

FTSEMIB: La scorsa settimana avevamo scritto: “Se il supporto a 23000 cedesse la discesa potrebbe proseguire verso i 22000 punti ma non decreterebbe ancora la morte del toro”. Una bella discesa c’è stata la il mercato italiano ha fatto meglio delle altre piazze e si è assestato sopra al supporto decisivo dato da: Ematrend indicator+trendline rialzista+supporto statico+mm200 periodi. Tutte passano in area 21700. Lecito attendersi un rimbalzo.

DAX30: la scorsa settimana avevamo scritto: “qui (e su Eurostoxx) la situazione tecnica è peggiore rispetto al Ftsemib. Il doppio massimo a 13500, il cedimento di 12900, il super euro e il super petrolio devono accendere qualche campanello di allarme. 12600 è il supporto decisivo”. Il supporto ha ceduto di schianto. Ora mi attendo un pullback verso la trendline che ha ceduto per poi probabilmente ridiscendere.

S&P500: uno storno era lecito attenderselo dopo il run up ma una discesa simile, come scritto, non ha precedenti in un ciclo toro. Il mercato USA col recupero prima della chiusura di venerdì si è salvato in corner. La trendline ha retto in chiusura, la media mobile a 200 periodi pure. 2518 ultimo baluardo prima del precipizio. Nell’immediato possibile rimbalzo verso 2700.

BUND: “La rottura di 160 e della trendline in giallo (già da alcune settimane) potrebbe aprire scenari ribassisti con primo target 155″. Questo era il commento del 4 febbraio. Rimane tutto confermato anche se nel breve potrebbe esserci un ritest di 159.

EURO DOLLARO:  Qua non ci sono state sorprese, avevamo annunciato la tenuta di 1,25 con discesa e così è stato. L’euro dovrebbe mettersi in laterale per qualche settimana con minimo della congestione a 1,21.

BITCOIN: Anche qui tutto secondo programma della scorsa settimana dove il commento era stato: “Il trend di breve è al ribasso e potrebbe ulteriormente rafforzarsi con la rottura della trendline rialzista evidenziata sul grafico. A 6700 però potrebbero tornare a farsi sentire supporti in grado di attirare compratori”. Il trend invertirebbe sopra 10000.

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