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BBZ: Bollinger Bands per azioni Italia

Iniziamo con questa puntata una serie di articoli per illustrare il funzionamento di indicatori e tecniche di trading sia note, sia pressoché sconosciute al grande pubblico. La prima puntata la dedichiamo ad un grandissimo interprete dell’analisi tecnica moderna: John Bollinger, inventore delle omonime bande. Le bande di Bollinger sono un canale di volatilità costruito partendo da una mediana dei prezzi cui viene sommata il doppio della deviazione standard calcolata sulle chiusure per determinare la fascia superiore ai prezzi e cui viene sottratta la stessa entità per determinare la fascia inferiore. Solitamente la lunghezza standard delle bande è settata a 20. Esistono diversi modi di usare le bande: come indicatore trend follower di accelerazione dei prezzi per segnalare l’inizio di una nuova tendenza nella direzione dello sforamento dei prezzi rispetto alle bande stesse, oppure come indicatore di inversione quando i prezzi dopo aver sforato le bande rientrano dentro. Dalle bande di Bollinger sono stati ricavati poi molti altri interessanti indicatori come il Band Width e %B che saranno magari occasione di successivi approfondimenti.

Concentriamoci in questo articolo sulla prima modalità di utilizzo, ossia come indicatore trend follower che segnala l’inizio di una tendenza dei prezzi che può estendersi per diverse sedute. Abbiamo testato questo approccio su candele giornaliere del paniere Ftsemib, quindi tutti e 40 i titoli a maggiore capitalizzazione italiani. La logica è molto semplice e consiste nell’aprire una posizione lunga al superamento della banda superiore settata con una lunghezza di 35 periodi ed una deviazione standard pari ad 1 (maggiori rispetto al 20 utilizzato nella formulazione originaria di Bollinger, ripresa anche da un articolo su Technical Analysis of stocks and commodities del maggio 2005). L’ordine di apertura della posizione anziché essere a mercato è inserito con un ordine limitato sul prezzo di chiusura della candela che rompe la banda.

Il segnale di vendita scatta quando i prezzi rientrano dentro alla banda superiore col segnale confermato in chiusura. Non abbiamo considerato ordini short. Si tratta di pochissime righe di codice, qui proposte in Power Language di Multicharts, che possono essere facilmente tradotte in altri linguaggi o metalinguaggi.

Come si vede dall’immagine dei segnali sul titolo Ubi Banca le operazioni a volte si chiudono abbastanza velocemente, quindi la strategia riesce nello scopo di tagliare velocemente le perdite e di lasciare correre i profitti quando i prezzi accelerano al rialzo innescando una tendenza.

Valutando le performance dal 1998 ad oggi, in cui i titoli del Ftsemib sono stati equipesati, si nota un andamento della curva dei profitti molto regolare con fasi di drawdown molto contenute. Non abbiamo considerato l’ipotesi dei reinvestire gli utili e in queste condizioni raggiungere un profit factor di 1,73 con una performance media annua vicina al 5% non è cosa di poco conto. Il massimo drawdown non supera il 4%. L’unica nota stonata per il palato di molti trader poco abituati al concetto di tagliare le perdite è la percentuale di successo abbastanza bassa, inferiore al 40%.

//Strategy:   _BBZ EndOfBar

[IntrabarOrderGeneration = false]

inputs:

 BollingerPrice( Close ),

 Length( 35 ),

 NumDevsUp( 1 ),

 NumDevsDn( 1 ) ;

variables:

 UpperBand( 0 ),

 LowerBand( 0 ) ;

UpperBand = BollingerBand( BollingerPrice, Length,

 NumDevsUp ) ;

LowerBand = BollingerBand( BollingerPrice, Length,

 -NumDevsDn ) ;

if CurrentBar > 1 then

 begin

 if Close crosses over UpperBand then

  Buy ( “BBandLE” ) next bar market ;

 

 if Close crosses under UpperBand then

  Sell ( “BBandLX” ) next bar at C Limit ;

 {if Close crosses under LowerBand then

  Sell short ( “BBandSE” ) next bar at market ;

 if Close crosses over LowerBand then

     Buy to cover ( “BBandSX” ) next bar market ;}

 end ;

Per approfondimenti:

Trading System Vincenti

DISCLAIMER: Le informazioni fornite e le opinioni contenute nel presente documento, sono supportate da un software su parametri statistici oggettivi e da strumenti di analisi tecnica noti, tuttavia nessuna dichiarazione o garanzia, espressa o implicita, è fornita da Cyber Trade relativamente all’’accuratezza, completezza e accuratezza delle stesse. Lo scopo del presente documento è esclusivamente informativo. I risultati passati non costituiscono alcuna garanzia di ottenerne di simili in futuro. Chi investe o esercita una attività  speculativa lo fa sotto la propria responsabilità, conscio dei rischi intrinsechi e delle perdite che una tale operatività  può generare. 
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