Report: Draghi non emoziona

E’ stata la settimana di Draghi, una settimana tanto attesa per capire la politica della BCE dei prossimi mesi in conseguenza del forte apprezzamento dell’euro. Eppure, nonostante un po’ di brio nella giornata successiva se guardiamo i mercati su time frame settimanale non è che sia cambiato molto. Rimaniamo sempre con una situazione di stallo e poca volatilità sui mercati azionari. Forse un maggiore impatto, in senso negativo, lo potrà avere l’uragano Irma che sembra destinato a creare non pochi grattacapi, oltre che ai cittadini, alle compagnie assicurative.

Guardiamo nel dettaglio la situazione.

FTSEMIB: Cosa aggiungere al commento di una settimana fa??? Nulla.Giudizio BULLISH da dicembre. Il Ftsemib da 5 settimane è tornato piatto. Sopra 22150 avremmo un nuovo segnale rialzista con target 22800. Un cambiamento del trend si avrebbe sotto a 21000 punti“.

DAX30: Il Dax continua a trovare supporto sui 12000 punti e sulla mm200 periodi ma non riesce a valicare i 12320 in chiusura… Semaforo giallo ancora acceso. BULLISH.

S&P500: Dal  report del 3 settembre: “Siamo sempre con un bel torello ma solo un close sopra 2480 scongiurerebbe nel breve il rischio di un ritorno a 2419.” Candela inside weekly: la sua rottura ci darà la direzione dei prossimi giorni? BULLISH.

BUND: è arrivato San Draghi a dare una mano ai Titoli di Stato che si sono nuovamente apprezzati raggiungendo i target di breve. Venerdì sono scattate prese di beneficio. Un andamento laterale sembrerebbe ora il più logico nel breve termine..

EURO DOLLARO: Nemmeno Draghi ha fermato il super euro. L’ipotesi di un trading range da adesso in avanti non è ancora morta, almeno finché reggerà 1.21 in chiusura.

DISCLAIMER: I risultati passati non costituiscono alcuna garanzia di ottenerne di simili in futuro. Chi investe o esercita una attività  speculativa lo fa sotto la propria responsabilità , conscio dei rischi intrinsechi e delle perdite che una tale operatività  può generare.

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